Martedì, 1 Ottobre 2013

People Mover: il Comune di Bologna fa il punto della situazione

Lunedì 30 settembre, si è svolta a Palazzo d’Accursio l’audizione conoscitiva sul People Mover richiesta dai consiglieri Bugani e Carella nell’ambito dei lavori della Commissione consiliare “Pianificazione, Contabilità Economica e Controllo di Gestione”.

L’obiettivo dell’incontro era comprendere quali fossero le conseguenze sull’iter dell’opera provocate dalla delibera n.18 dell’8 maggio 2013 dell’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici, con la quale l’autorità ha chiesto la revisione dei patti parasociali di Marconi Express.

In commissione erano presenti Andrea Colombo, assessore alla Mobilità e ai Trasporti del Comune di Bologna, Rita Finzi, presidente Marconi Express, Giuseppina Gualtieri, presidente Tper e Piero Collina, presidente di CCC.

La parola è stata data inizialmente a Rita Finzi la quale ha aggiornato l’uditorio sullo stato di avanzamento dell’iter dell’opera. “Abbiamo presentato al Comune di Bologna agli inizi di luglio una proposta di riequilibrio del piano economico finanziario del People Mover – ha spiegato - come la stessa amministrazione aveva richiesto in sede di approvazione del progetto esecutivo. Per far fronte alla maggiore onerosità dell’opera, derivante dalla Variante RFI, abbiamo proposto di allungare la concessione di cinque anni e di aumentare leggermente il biglietto. La definizione del nuovo piano economico finanziario sarà la base per stipulare gli accordi con i nuovi partner e i finanziatori dell’opera.”

Giuseppina Gualtieri è intervenuta sul tema dei patti parasociali di Marconi Express, chiarendo che “Su richiesta dell’Amministrazione Comunale e degli altri enti locali, i soci della società, Tper e CCC, hanno lavorato per rivedere i patti parasociali stipulati all’atto dell’ingresso di Tper (allora Atc) nella compagine societaria. Nel mese di luglio è stata formalizzata l’abrogazione dell’obbligo da parte di Tper, di acquistare ulteriori quote di Marconi Express dopo il collaudo dell’opera. Tper quindi ha una quota di minoranza e non intende aumentare la propria partecipazione.”

Infine Piero Collina ha spiegato perché CCC abbia presentato ricorso al TAR del Lazio contro l’autorità. “La delibera dell’AVCP – ha detto - contiene molti elementi a nostro giudizio contradditori rispetto al normale sviluppo di opere in finanza di progetto. Inoltre contiene limitazioni alle prerogative di soggetti privati che rischiano proprio capitale nella realizzazione di opere pubbliche in concessione: questo vale per il People Mover, ma, potenzialmente anche per altre concessioni in project financing. Per questi motivi abbiamo promosso ricorso al TAR del Lazio”.

L’udienza al TAR del Lazio si terrà il 20 di novembre.