Il progetto

La progettazione coordinata dell’infrastruttura è stata realizzata a cura dalla società di ingegneria STS di Bologna e il concept del progetto architettonico è stato ideato dall’architetto Massimo Iosa Ghini.

La tecnologia che utilizzerà il Marconi Express è della società svizzera Intamin.

I vagoni correranno su una monorotaia sopraelevata a circa 6/7 metri di altezza. L’intero percorso di 5 km della monorotaia è dotato di una passerella di sicurezza che ogni 500 metri prevede un sistema di scale che portano a terra per l’eventuale necessità di evacuare i passeggeri dal veicolo.

La capacità dei veicoli, omologata ai sensi della circolare ministeriale 81/96, va da 50 passeggeri (4 pax/mq) per veicolo a 100 (8 pax/mq).

Il tempo di attesa stimato è di soli 3’45’’ e permetterà dunque di soddisfare agilmente la domanda prevista. Infine, caratteristica saliente della tecnologia del people mover, è quella di adattare in tempo reale la frequenza delle corse alla domanda del momento. Questa elasticità, oltre ad avere importanti benefici per la clientela, consente anche di ottimizzare i costi di gestione dell’infrastruttura.

Per l’attraversamento della tangenziale e dell’autostrada verrà realizzato un ponte di circa 90 metri di luce libera, su disegno dell’architetto Iosa Ghini, con due grandi portali che lo caratterizzano.

UN'INFRASTRUTTURA SOSTENIBILE

Il Marconi Express è anche un mezzo altamente ecologico e sostenibile: permetterà di togliere dalle strade migliaia di auto e grazie ai pannelli fotovoltaici che, integrati sulla via di corsa, danno vita ad un “nastro di energia”  che produrrà da sé il 13% dell’energia necessaria, pari a 300 tonnellate di CO2 in meno o 14.000 alberi in più.